martedì 7 aprile 2009

Venerdi 3 Aprile
Ci siamo ritrovati come sempre di consueto venerdi e abbiamo inizialmente parlato dei progetti da adattare.
Dopo un intensa discussione durante la quale sono emmersi tre principali obiettivi su cui ci siamo messi subito a lavorare.
Ci siamo divisi in tre gruppi:
1. oraganizzazione delle ripetizioni fatte da studenti dell'UDS
2. creazione e impostazione della fenzine dell'UDS Arezzo
3. ideazione volantini di propaganda per fare conoscere UDS
Ci stiamo impegnando perche l'onda nn si fermi.
Unione degli Studenti Arezzo

mercoledì 18 marzo 2009

venerdì 6 febbraio 2009

Adesione NO-VAT



L'uds arezzo aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale contro la presenza della istituzione chiesa nella vita di tutti i giorni, siamo convinti che ogni credo religioso vada rispettato ma bisogna evitare che esso si radichi nelle istituzioni statali, che dovrebbero essere laiche, ma non lo sono. La manifestazione è anche un momento per urlare il nostro dissenso ad ogni forma di fascismo. Chi intende partecipare con noi ci può contattare all'indirizzo udsarezzo@gmail.com


lunedì 26 gennaio 2009

27 gennaio, giorno della Memoria



« Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario »
Primo Levi

Il giorno della memoria ricorda il 27 gennaio 1945: l'abbattimento dei cancelli e la liberazione di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa. Il giorno della memoria commemora tutte le vittime della Shoah, vittime della ferocia nazi-fascista.
Noi non dimenticheremo...

martedì 20 gennaio 2009

Bullismo, telecamere in classe

ROMA - Sport, disciplina, ma soprattutto un giro di vite contro gli episodi di bullismo sempre più frequenti, e in certi casi anche violenti, che si ripetono nelle scuole italiane. In un'intervista al Giornale, il ministro dell'istruzione, Maria Stella Gelmini, detta l'agenda della riforma scolastica e si dice favorevole all'introduzione di telecamere all'interno della aule, con effetto dissuasivo rispetto agli episodi di violenza fra studenti.

"Favorevole", dunque, "anche se - dice il ministro - quella delle telecamere è una misura che non basta". Tuttavia, sono "un deterrente in più", e "gli istituti hanno l'autonomia di usare l'occhio elettronico". Ogni preside dunque potrebbe decidere di piazzare le telecamere nella propria scuola: il problema, precisa il ministro, "non sta in una telecamera in più o in meno, ma nell'esigenza di rimettere al centro lo studente, rivisto nella sua formazione a 360 gradi".

Il problema, osserva il ministro, "è che la famiglia è cambiata, così come la società: i giovani sono sempre più soli e c'è un definict di dialogo fra scuola e genitori. E' un trend che vogliamo cambiare".

Gelmini propone inoltre "meno ore al pc" per gli studenti e "più esercizio fisico, d'intesa con il Coni". Sul ritorno del voto in condotta, il ministro sottolinea che "ha già ridato autorevolezza a chi sta dietro alla cattedra".

Infine, nei confronti dell'Ue che l'ha criticata per aver dato troppo spazio all'inglese a scapito delle altre lingue straniere, il ministro risponde: "A Bruxelles mi piacerebbe vedere la stessa solerzia quando si tratta di difendere la lingua italiana".


fonte: http://lombardia.indymedia.org

sabato 3 gennaio 2009

solidarietà



ci sono immagini come questa che parlano
più di cento parole

STOP ALLE GUERRE
STOP ALL'IMPERIALISMO ISRAELIANO
SOLIDARIETA' VERSO IL POPOLO PALESTINESE