giovedì 27 novembre 2008
martedì 25 novembre 2008
SIT IN in memoria di Vito
Domani, 26 novembre alle 15 ci sarà un consiglio comunale aperto alla cittadinanza.
In memoria di Vito e tutte le disgrazie della scuola manifestiamo il nostro dissenso a nostro modo portando in piazza gessi per disegnare sagome per terra, bandiere, cartelloni e quant'altro
Alle 15 davanti al palazzo comunale!! FACCIAMOCI SENTIRE
domenica 23 novembre 2008
Il crollo della scuola: Berlusconi, «Fatalità»
«Credo che ieri il crollo della scuola di Torino sia stata una drammatica fatalità»: questo è stato il raggelante commento di Silvio Berlusconi, in piena campagna elettorale per le regionali in Abruzzo. Non solo: «È una responsabilità delle Province», ha aggiunto, lodando invece nel contempo l’operato del suo Governo che ha fatto “un piano di verifica” sulle 100 scuole più malmesse. Dichiarazioni che sono piovute sul dolore di una comunità, a Rivoli, dove è in atto un presidio davanti al Liceo Newton dei genitori e degli studenti, dopo la tragedia in cui è rimasto ucciso un ragazzo di 17 anni e altri venti sono feriti, fra cui uno gravissimo, che rischia di rimanere paralizzato e che anche oggi verrà sottoposto a un nuovo delicatissimo intervento.
Dolore, rabbia, commozione, sono i sentimenti degli studenti del liceo Darwin: «Non è possibile che nel 2008 un ragazzo debba perdere la vita nella propria scuola», si legge su un
biglietto appeso all'ingresso dell'istituto. «Dolce angelo, tu in questa maledetta scuola ti sei spento
ingiustamente», recita un biglietto dedicato a Vito Scafidi, il diciassettenne vittima dell'incidente. «Forse anche tu come me ieri non avevi voglia di andare a scuola», si legge su un altro biglietto firmato «Con immensa rabbia e con il cuore in lacrime» dalla compagna Silvia.
Qualcuno ha lasciato anche dei fiori. Una rosa blu, una margherita: «Non ti conoscevo - è scritto su un biglietto attacco a uno dei mazzi - ma la tua morte mi ha lasciato senza parole. Addio Vito».
È agli studenti di questa «maledetta scuola» che Berlusconi ha fatto sapere che «si è trattato di una fatalità. Il preside è una persona avveduta, sensata e corretta – ha continuato -. Anche i professori, come mi ha detto la Gelmini, non sarebbero mai entrati in un'aula dove ci fosse pericolo». Comunque il governo interverrà: con quanti soldi? «Un importo di alcuni milioni di euro, mi pare settanta, ma non sono sicuro della cifra». Su quante scuole? «Mi sembra di ricordare che sono 2.500 le scuole su cui intervenire». A dar manforte al premier è intervenuto anche il ministro Renato
Brunetta, che ha riconosciuto che esistono problemi di manutenzione nelle scuole come nel resto del patrimonio pubblico del Paese, ma che si è soprattutto preoccupato di rassicurare perché «esistono migliaia, decine di migliaia di plessi scolastici con comunità di insegnati , studenti, presidi, genitori bene attenti ai loro figli, alla loro scuola, e la stragrande maggioranza del sistema va, non va come dovrebbe andare, però va». E i tagli? «Sono sui dipendenti, sui salari, sono razionalizzazioni sul personale, non tanto non sulle infrastrutture». E se per l'eventuale mancata
manutenzione c'è una responsabilità «è quella della finanziaria dell'anno precedente».
Tratto da: http://www.unita.it/
Dolore, rabbia, commozione, sono i sentimenti degli studenti del liceo Darwin: «Non è possibile che nel 2008 un ragazzo debba perdere la vita nella propria scuola», si legge su un
biglietto appeso all'ingresso dell'istituto. «Dolce angelo, tu in questa maledetta scuola ti sei spento
ingiustamente», recita un biglietto dedicato a Vito Scafidi, il diciassettenne vittima dell'incidente. «Forse anche tu come me ieri non avevi voglia di andare a scuola», si legge su un altro biglietto firmato «Con immensa rabbia e con il cuore in lacrime» dalla compagna Silvia.
Qualcuno ha lasciato anche dei fiori. Una rosa blu, una margherita: «Non ti conoscevo - è scritto su un biglietto attacco a uno dei mazzi - ma la tua morte mi ha lasciato senza parole. Addio Vito».
È agli studenti di questa «maledetta scuola» che Berlusconi ha fatto sapere che «si è trattato di una fatalità. Il preside è una persona avveduta, sensata e corretta – ha continuato -. Anche i professori, come mi ha detto la Gelmini, non sarebbero mai entrati in un'aula dove ci fosse pericolo». Comunque il governo interverrà: con quanti soldi? «Un importo di alcuni milioni di euro, mi pare settanta, ma non sono sicuro della cifra». Su quante scuole? «Mi sembra di ricordare che sono 2.500 le scuole su cui intervenire». A dar manforte al premier è intervenuto anche il ministro Renato
Brunetta, che ha riconosciuto che esistono problemi di manutenzione nelle scuole come nel resto del patrimonio pubblico del Paese, ma che si è soprattutto preoccupato di rassicurare perché «esistono migliaia, decine di migliaia di plessi scolastici con comunità di insegnati , studenti, presidi, genitori bene attenti ai loro figli, alla loro scuola, e la stragrande maggioranza del sistema va, non va come dovrebbe andare, però va». E i tagli? «Sono sui dipendenti, sui salari, sono razionalizzazioni sul personale, non tanto non sulle infrastrutture». E se per l'eventuale mancata
manutenzione c'è una responsabilità «è quella della finanziaria dell'anno precedente».
Tratto da: http://www.unita.it/
giovedì 20 novembre 2008
Blocco studentesco sulla manifestazione del 17
Lunedì 17 novembre il Blocco Studentesco ha partecipato alla manifestazione studentesca contro il decreto Gelmini ad Arezzo.Questa manifestazione era nata sotto i migliori auspici e non c'era intento che all'interno del movimento studentesco aretino nascessero incomprensioni e conseguenti spaccature che hanno l'unico risultato di indebolire in modo assoluto la protesta.
Abbiamo notato in piazza che la maggioranza degli studenti segue questa linea e questo ci fa sperare che le cose stiano cambiando in meglio per il movimento studentesco,ne approfittiamo per ringraziare Francesco Agostini portavoce del gruppo organizzatore della manifestazione.C'è da dire comunque che purtroppo non mancano eccezioni a questa linea:c'è chi ancora crede che le manifestazioni studentesche sia una buona occasione per facili strumentalizzazioni partitiche,c'è a chi l'unita degli studenti non interessa anzi la giudica pericolosa per i propri interessi politici.
Il Blocco Studentesco si batterà sempre contro questi personaggi che vorrebbero che si tornasse a respirare un clima anni '70,noi ci batteremo perchè questo non avvenga,ci batteremo sempre per l'unità del movimento studentesco che ha dimostrato che studenti di ogni colore politico possono marciare insieme.
Se mai si creerà questa spaccatura la responsabilità non sarà certo nostra,perchè noi continueremo ad urlare in tutte le piazze italiane "ne rossi ne neri ma liberi pensieri".
I responsabili del Blocco Studentesco di Arezzo
Bruno Buccelletti
Francesco Campa
Articolo tratto da www.arezzonotizie.it
La risposta del rappresentante dell'organizzazione della giornata (SIM133):
Visto che sono stato direttamente chiamato in causa credo che sia opportuno che io spieghi come si sono svolti i fatti:
- Ho incontrato i signori Campa e Buccelletti per la prima volta il giorno 29 ottobre mentre all\' interno della nostra Facoltà si stava tenendo un assemblea del movimento di cui io faccio parte ( SIM133 )
Si sono presentati dicendo che volevano organizzare una manifestazione unitaria.
Lì per lì non ebbi alcun problema a dire che la cosa era fattibile.
La sera vedendo le immagini di Piazza Navona e leggendo il comunicato di sostegno a quei fatti della sezione aretina del Blocco cambiai radicalmente idea.
Nei giorni successivi noi del SIM 133 e i Rappresentanti degli studenti delle scuole medie aretine decidemmo di comune accordo di non invitare i Rappresentanti del Blocco Studentesco alle riunioni organizzative della Manifestazione.
- Qualche giorno prima della Manifestazione ebbi anche un colloquio con alcuni dirigenti della Digos.
Questi mi dissero che erano stati contattati dai Rappresentanti del Blocco Studentesco i quali volevano un incontro con noi per discutere di una loro eventuale partecipazione alla Manifestazione.
Avvertii di questa possibilità gli altri ragazzi che compongono il nostro Comitato ( SIM133 ) e all\' unanimità decidemmo nuovamente di non avere nessun tipo di incontro con i Rappresentanti del Blocco Studentesco.
- qualche giorno prima della Manifestazione ricevetti una telefonata da Bruno Buccelletti in persona: telefonata tranquilla durante la quale spiegai che avevamo deciso in maniera unitaria ( SIM133 e studenti medi-superiori ) di non volere che loro fossero presenti alla Manifestazione o che comunque questa era la linea maggioritaria emersa dalle innumerevoli riunioni svolte.
Il Buccelletti altrettanto tranquillamente mi rispose che alla manifestazione si sarebbero presentanti.
Onde evitare tensioni durante la mattina del 17 informai tempestivamente dell\' avvenuto colloquio i ragazzi del Comitato e i ragazzi delle medie - superiori.
Ed informai dell\' avvenuto colloquio anche i dirigenti della Digos.
La mattina del 17 qualche tensione c\'è stata ed è inutile negarlo.
Non so se sia possibile trovarsi uniti su di un unico punto,perchè comunque dobbiamo essere consapevoli che per tanti motivi e per tanti altri aspetti siamo opposti ed ideologicamente diversi.
Alla fine abbiamo manifestato insieme e devo ammettere che sia io sia i ragazzi del Comitato di cui faccio parte lo consideriamo un errore tantochè lo dico ora ma lo ribadirò anche in futuro : mai più.
Proprio perchè riteniamo che le differenze siano così tante e così grandi che non c\'è proprio ragion d\' essere di convenire anche su di un unico punto.
Molti dubbi ci provengono dal fatto che voi siate realmente interessati a contrastare questa Riforma,credo e crediamo che siate più interessati all\' esposizione mediatica e noi,sbagliando vi abbiamo prestato facilmente il fianco.
La seconda parte della giornata:quella dove si lavorava e si è lavorato per davvero è stata da voi abbandonata ancor prima che questa avesse inizio.
Ritengo di aver detto quello che avevo da dire e di averlo detto in maniera chiara e precisa.
Qui finisce la mia risposta,credo che però non basti e che domani si debba pensare a formulare una risposta come SIM133.
Un abbraccio fraterno,
Ago
il botta e risposta continua qui
Abbiamo notato in piazza che la maggioranza degli studenti segue questa linea e questo ci fa sperare che le cose stiano cambiando in meglio per il movimento studentesco,ne approfittiamo per ringraziare Francesco Agostini portavoce del gruppo organizzatore della manifestazione.C'è da dire comunque che purtroppo non mancano eccezioni a questa linea:c'è chi ancora crede che le manifestazioni studentesche sia una buona occasione per facili strumentalizzazioni partitiche,c'è a chi l'unita degli studenti non interessa anzi la giudica pericolosa per i propri interessi politici.
Il Blocco Studentesco si batterà sempre contro questi personaggi che vorrebbero che si tornasse a respirare un clima anni '70,noi ci batteremo perchè questo non avvenga,ci batteremo sempre per l'unità del movimento studentesco che ha dimostrato che studenti di ogni colore politico possono marciare insieme.
Se mai si creerà questa spaccatura la responsabilità non sarà certo nostra,perchè noi continueremo ad urlare in tutte le piazze italiane "ne rossi ne neri ma liberi pensieri".
I responsabili del Blocco Studentesco di Arezzo
Bruno Buccelletti
Francesco Campa
Articolo tratto da www.arezzonotizie.it
La risposta del rappresentante dell'organizzazione della giornata (SIM133):
Visto che sono stato direttamente chiamato in causa credo che sia opportuno che io spieghi come si sono svolti i fatti:
- Ho incontrato i signori Campa e Buccelletti per la prima volta il giorno 29 ottobre mentre all\' interno della nostra Facoltà si stava tenendo un assemblea del movimento di cui io faccio parte ( SIM133 )
Si sono presentati dicendo che volevano organizzare una manifestazione unitaria.
Lì per lì non ebbi alcun problema a dire che la cosa era fattibile.
La sera vedendo le immagini di Piazza Navona e leggendo il comunicato di sostegno a quei fatti della sezione aretina del Blocco cambiai radicalmente idea.
Nei giorni successivi noi del SIM 133 e i Rappresentanti degli studenti delle scuole medie aretine decidemmo di comune accordo di non invitare i Rappresentanti del Blocco Studentesco alle riunioni organizzative della Manifestazione.
- Qualche giorno prima della Manifestazione ebbi anche un colloquio con alcuni dirigenti della Digos.
Questi mi dissero che erano stati contattati dai Rappresentanti del Blocco Studentesco i quali volevano un incontro con noi per discutere di una loro eventuale partecipazione alla Manifestazione.
Avvertii di questa possibilità gli altri ragazzi che compongono il nostro Comitato ( SIM133 ) e all\' unanimità decidemmo nuovamente di non avere nessun tipo di incontro con i Rappresentanti del Blocco Studentesco.
- qualche giorno prima della Manifestazione ricevetti una telefonata da Bruno Buccelletti in persona: telefonata tranquilla durante la quale spiegai che avevamo deciso in maniera unitaria ( SIM133 e studenti medi-superiori ) di non volere che loro fossero presenti alla Manifestazione o che comunque questa era la linea maggioritaria emersa dalle innumerevoli riunioni svolte.
Il Buccelletti altrettanto tranquillamente mi rispose che alla manifestazione si sarebbero presentanti.
Onde evitare tensioni durante la mattina del 17 informai tempestivamente dell\' avvenuto colloquio i ragazzi del Comitato e i ragazzi delle medie - superiori.
Ed informai dell\' avvenuto colloquio anche i dirigenti della Digos.
La mattina del 17 qualche tensione c\'è stata ed è inutile negarlo.
Non so se sia possibile trovarsi uniti su di un unico punto,perchè comunque dobbiamo essere consapevoli che per tanti motivi e per tanti altri aspetti siamo opposti ed ideologicamente diversi.
Alla fine abbiamo manifestato insieme e devo ammettere che sia io sia i ragazzi del Comitato di cui faccio parte lo consideriamo un errore tantochè lo dico ora ma lo ribadirò anche in futuro : mai più.
Proprio perchè riteniamo che le differenze siano così tante e così grandi che non c\'è proprio ragion d\' essere di convenire anche su di un unico punto.
Molti dubbi ci provengono dal fatto che voi siate realmente interessati a contrastare questa Riforma,credo e crediamo che siate più interessati all\' esposizione mediatica e noi,sbagliando vi abbiamo prestato facilmente il fianco.
La seconda parte della giornata:quella dove si lavorava e si è lavorato per davvero è stata da voi abbandonata ancor prima che questa avesse inizio.
Ritengo di aver detto quello che avevo da dire e di averlo detto in maniera chiara e precisa.
Qui finisce la mia risposta,credo che però non basti e che domani si debba pensare a formulare una risposta come SIM133.
Un abbraccio fraterno,
Ago
il botta e risposta continua qui
giovedì 13 novembre 2008
17 novembre, giornata mondiale del diritto allo studio ad Arezzo
Calendario degli eventi e iniziative promosso dagli studenti di Arezzo:
9:30 Ritrovo in P.za Risorgimento e partenza del corteo Che si snoderà per le principali vie della città .
E’ prevista la messa in scena de “la nave dei folli” (Theodor j. kaczynski).
12:15 Arrivo del corteo presso il Campus del Pionta.
PRANZO, lab. scuole superiori, mostra organizzata daGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO D’ARTE, iniziativa “mettici la faccia”, presentazione delle attività pomeridiane.
14:30 WorkshopS con la partecipazione dei
Docenti (PROF. SSA MICALI SIMONA, LETTERATURA ITALIANA; PROF. MESSERI ANDREA, TEORIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA)
16:30 rappresentazione teatrale de “Il mago Di oz” - (Progetto cla di electra onlus)-Aula teatro
dalle 17 alle 18 in aula 7 presentazione del libro "epistolario 1918-1947" di vicente huidobro fatta da Daniele corsi e morelli gabriele.
16:30 / 20:30 concerti (voluntears, cotton bales, uponthesea, ink block test). Palco ex Psycho stage.
Si richiede la massima partecipazione!!
9:30 Ritrovo in P.za Risorgimento e partenza del corteo Che si snoderà per le principali vie della città .
E’ prevista la messa in scena de “la nave dei folli” (Theodor j. kaczynski).
12:15 Arrivo del corteo presso il Campus del Pionta.
PRANZO, lab. scuole superiori, mostra organizzata daGLI STUDENTI DELL’ISTITUTO D’ARTE, iniziativa “mettici la faccia”, presentazione delle attività pomeridiane.
14:30 WorkshopS con la partecipazione dei
Docenti (PROF. SSA MICALI SIMONA, LETTERATURA ITALIANA; PROF. MESSERI ANDREA, TEORIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA)
16:30 rappresentazione teatrale de “Il mago Di oz” - (Progetto cla di electra onlus)-Aula teatro
dalle 17 alle 18 in aula 7 presentazione del libro "epistolario 1918-1947" di vicente huidobro fatta da Daniele corsi e morelli gabriele.
16:30 / 20:30 concerti (voluntears, cotton bales, uponthesea, ink block test). Palco ex Psycho stage.
Si richiede la massima partecipazione!!
domenica 9 novembre 2008
sabato 8 novembre 2008
14 NOVEMBRE: CORTEO NAZIONALE A ROMA
Le info per raggiungere Roma per il giorno del corteo nazionale:
CGIL Arezzo: andata e ritorno 10/15 € , info 3395049813
info generali: info@unionedeglistudenti.it
CGIL Arezzo: andata e ritorno 10/15 € , info 3395049813
info generali: info@unionedeglistudenti.it
lunedì 3 novembre 2008
A proposito di..
"Movimento degli studenti contro il decreto Gelmini - I consigli di Cossiga al Governo Berlusconi
Grazie al sito del Senato, eccovi una perla del Kossiga pensiero.
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì."
Dichiarazione di Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica Italiana, nonché Ministro degli Interni nel 1977.
Tralasciando queste considerazioni pazzesche...PREPARATEVI per la manifestazione del 17 NOVEMBRE! per il diritto allo studio!
Grazie al sito del Senato, eccovi una perla del Kossiga pensiero.
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì."
Dichiarazione di Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica Italiana, nonché Ministro degli Interni nel 1977.
Tralasciando queste considerazioni pazzesche...PREPARATEVI per la manifestazione del 17 NOVEMBRE! per il diritto allo studio!
domenica 2 novembre 2008
Novità!

Questa settimana si è conclusa con risvolti positivi e negativi. Da una parte il decreto è diventato legge , aprrovato in Senato. Dall'altro la manifestazione a Roma e gli studenti continuano a mobilitarsi senza sosta, con nuove iniziative e voglia di lavorare, per dimostrare alla maggiornanza in Parlamento che non siamo "strumentalizzati " o "malinformati, imbrogliati dalla sinistra". Vorrei infatti ricordare che siamo APARTITICI , ovviamente non apolitici, ma soprattutto PACIFISTI. Infatto colgo l'occasione per parlare dell'avvenimento in Piazza Navona Mercoledì 29 Ottobre scorso, ovvero quando giovani ragazzi di Estrema Destra e Sinistra hanno creato il panico fra la folla.
Vorrei riportare i precedenti commenti di Cossiga :"In questi casi il Governo manda fra la folla qualcuno per far in modo che la manifestazione diventi violenta, dopodichè verrà chiamata la polizia , e così risolveremmo il problema degli studenti in piazza anzichè a scuola a studiare", strano che appena due giorni dopo un camion arrivi carico di spranghe e bastoni,e a viso scoperto scatenare la rissa, senza preoccuparsi di essere identificati dalle forze dell'ordine.
Inoltre abbiamo come testimonianza una professoressa che sembra abbia visto un polizziotto avvicinarsi a uno di questi violenti e sussurrare qualcosa all'orecchio...
Tutto questo sembra irreale, come l'intervento di Licio Gelli su un canale privato e dichiarare che Berlusconi sia l'unica speranza dell'Italia e che fortunatamente il suo programma elettorale riprende il piano di ripristino democratico della Loggia P2, e mentre il Pd si indigna per le affermazioni fatte su cronaca attuale il Pdl non fa una piega di fronte al Gran Maestro.
Mafia, Loggia, e Governo.Solo tre parole...
Vorrei riportare i precedenti commenti di Cossiga :"In questi casi il Governo manda fra la folla qualcuno per far in modo che la manifestazione diventi violenta, dopodichè verrà chiamata la polizia , e così risolveremmo il problema degli studenti in piazza anzichè a scuola a studiare", strano che appena due giorni dopo un camion arrivi carico di spranghe e bastoni,e a viso scoperto scatenare la rissa, senza preoccuparsi di essere identificati dalle forze dell'ordine.
Inoltre abbiamo come testimonianza una professoressa che sembra abbia visto un polizziotto avvicinarsi a uno di questi violenti e sussurrare qualcosa all'orecchio...
Tutto questo sembra irreale, come l'intervento di Licio Gelli su un canale privato e dichiarare che Berlusconi sia l'unica speranza dell'Italia e che fortunatamente il suo programma elettorale riprende il piano di ripristino democratico della Loggia P2, e mentre il Pd si indigna per le affermazioni fatte su cronaca attuale il Pdl non fa una piega di fronte al Gran Maestro.
Mafia, Loggia, e Governo.Solo tre parole...
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