giovedì 20 novembre 2008

Blocco studentesco sulla manifestazione del 17

Lunedì 17 novembre il Blocco Studentesco ha partecipato alla manifestazione studentesca contro il decreto Gelmini ad Arezzo.Questa manifestazione era nata sotto i migliori auspici e non c'era intento che all'interno del movimento studentesco aretino nascessero incomprensioni e conseguenti spaccature che hanno l'unico risultato di indebolire in modo assoluto la protesta.
Abbiamo notato in piazza che la maggioranza degli studenti segue questa linea e questo ci fa sperare che le cose stiano cambiando in meglio per il movimento studentesco,ne approfittiamo per ringraziare Francesco Agostini portavoce del gruppo organizzatore della manifestazione.C'è da dire comunque che purtroppo non mancano eccezioni a questa linea:c'è chi ancora crede che le manifestazioni studentesche sia una buona occasione per facili strumentalizzazioni partitiche,c'è a chi l'unita degli studenti non interessa anzi la giudica pericolosa per i propri interessi politici.
Il Blocco Studentesco si batterà sempre contro questi personaggi che vorrebbero che si tornasse a respirare un clima anni '70,noi ci batteremo perchè questo non avvenga,ci batteremo sempre per l'unità del movimento studentesco che ha dimostrato che studenti di ogni colore politico possono marciare insieme.
Se mai si creerà questa spaccatura la responsabilità non sarà certo nostra,perchè noi continueremo ad urlare in tutte le piazze italiane "ne rossi ne neri ma liberi pensieri".
I responsabili del Blocco Studentesco di Arezzo

Bruno Buccelletti
Francesco Campa

Articolo tratto da www.arezzonotizie.it

La risposta del rappresentante dell'organizzazione della giornata (SIM133):

Visto che sono stato direttamente chiamato in causa credo che sia opportuno che io spieghi come si sono svolti i fatti:

- Ho incontrato i signori Campa e Buccelletti per la prima volta il giorno 29 ottobre mentre all\' interno della nostra Facoltà si stava tenendo un assemblea del movimento di cui io faccio parte ( SIM133 )
Si sono presentati dicendo che volevano organizzare una manifestazione unitaria.
Lì per lì non ebbi alcun problema a dire che la cosa era fattibile.
La sera vedendo le immagini di Piazza Navona e leggendo il comunicato di sostegno a quei fatti della sezione aretina del Blocco cambiai radicalmente idea.
Nei giorni successivi noi del SIM 133 e i Rappresentanti degli studenti delle scuole medie aretine decidemmo di comune accordo di non invitare i Rappresentanti del Blocco Studentesco alle riunioni organizzative della Manifestazione.

- Qualche giorno prima della Manifestazione ebbi anche un colloquio con alcuni dirigenti della Digos.
Questi mi dissero che erano stati contattati dai Rappresentanti del Blocco Studentesco i quali volevano un incontro con noi per discutere di una loro eventuale partecipazione alla Manifestazione.
Avvertii di questa possibilità gli altri ragazzi che compongono il nostro Comitato ( SIM133 ) e all\' unanimità decidemmo nuovamente di non avere nessun tipo di incontro con i Rappresentanti del Blocco Studentesco.

- qualche giorno prima della Manifestazione ricevetti una telefonata da Bruno Buccelletti in persona: telefonata tranquilla durante la quale spiegai che avevamo deciso in maniera unitaria ( SIM133 e studenti medi-superiori ) di non volere che loro fossero presenti alla Manifestazione o che comunque questa era la linea maggioritaria emersa dalle innumerevoli riunioni svolte.
Il Buccelletti altrettanto tranquillamente mi rispose che alla manifestazione si sarebbero presentanti.

Onde evitare tensioni durante la mattina del 17 informai tempestivamente dell\' avvenuto colloquio i ragazzi del Comitato e i ragazzi delle medie - superiori.
Ed informai dell\' avvenuto colloquio anche i dirigenti della Digos.

La mattina del 17 qualche tensione c\'è stata ed è inutile negarlo.

Non so se sia possibile trovarsi uniti su di un unico punto,perchè comunque dobbiamo essere consapevoli che per tanti motivi e per tanti altri aspetti siamo opposti ed ideologicamente diversi.
Alla fine abbiamo manifestato insieme e devo ammettere che sia io sia i ragazzi del Comitato di cui faccio parte lo consideriamo un errore tantochè lo dico ora ma lo ribadirò anche in futuro : mai più.
Proprio perchè riteniamo che le differenze siano così tante e così grandi che non c\'è proprio ragion d\' essere di convenire anche su di un unico punto.
Molti dubbi ci provengono dal fatto che voi siate realmente interessati a contrastare questa Riforma,credo e crediamo che siate più interessati all\' esposizione mediatica e noi,sbagliando vi abbiamo prestato facilmente il fianco.
La seconda parte della giornata:quella dove si lavorava e si è lavorato per davvero è stata da voi abbandonata ancor prima che questa avesse inizio.
Ritengo di aver detto quello che avevo da dire e di averlo detto in maniera chiara e precisa.

Qui finisce la mia risposta,credo che però non basti e che domani si debba pensare a formulare una risposta come SIM133.

Un abbraccio fraterno,

Ago


il botta e risposta continua qui

1 commento:

Anonimo ha detto...

ragazzi rendete la mia risposta accessibile....
il l ink rimanda al nostro forum ma chiaramente le persone per poter leggere la mia risposta dovrebbero iscriversi ( cosa che consiglio caaldamente di fare ) ma soprattutto vi chiedo di rendere la mia risposta leggibile e aperta a tutti.
grazie e a presto.

Agostini Francesco